Restauro Archeologico
"L'archeologia è l’aristocrazia della storia."
Interventi
TRATTAMENTO CONSERVATIVO ARCHEOLOGICO
Azienda artigiana che opera con successo nel settore del restauro da 30 anni grazie alla combinazione di tecnologie moderne ed esperienze antiche.
Offriamo la flessibilità nel soddisfare le richieste dei clienti, ciò fa sì che la nostra attività si svolga su larga scala territoriale grazie al personale professionalmente formato e disponibile per qualsiasi spostamento. Siamo specializzati nel restauro conservativo monumentale, riproponiamo antichi intonaci con la loro applicazione nei nostri interventi, soprattutto nel restauro archeologico. I nostri interventi includono anche il restauro di affreschi, elementi lapidei modellati tra cui decorazioni in stucco, nonché la produzione e l'installazione di intonaci a calce semplici e decorati.
Queste operazioni sono ottimizzate grazie all'utilizzo di materiali selezionati dopo un'attenta ricerca da parte di uno staff competente.
Ispezioni e preventivi Schede di restauro dettagliate
Analisi della composizione dei materiali per il restauro
Sono eventualmente disponibili a richiesta eventuali riproduzioni fedeli di Malte storiche.
SANTA MARGHERITA STAFFORA
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE
PROVINCE DI COMO, LECCO, MONZA-BRIANZA, PAVIA, SONDRIO, VARESE
Intervento di manutenzione straordinaria alla fornace romana di Massinigo.
Affidamento incarico per il l’intervento di manutenzione straordinaria per la rimozione dei muschi e ricrescite di erbe infestanti, puliture della struttura
con interventi di restauro conservativo presso la fornace romana di Massinigo(PV)
Intervento: trattamento biocida-asportazione residui incoerenti
Puliture a secco con spolverature selettive mediante aspiratori
Puliture localizzate mediante ammonio-carbonato in acqua demineralizzata applicata con nebulizzatori
Risciacqui con acqua demineralizzata-
In conclusione dell’intervento, possiamo certificare il buono stato di conservazione-
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TERME ROMANE PREDORE (BG)
Strutture antiche-restauro terme romane
Le strutture presentavano patine di polveri incoerenti su tutte le superfici, dai laterizi alle murature, durante le operazioni di pulitura si sono evidenziate ampie zone ricoperte da polveri cementizie sedimentate durante i lavori di ricopertura del sito. L’asportazione degli strati svolta con ausilio di aspiratori, nei casi più tenaci con ausilio di spazzolini e bisturi, non prima di aver preparato le zone da trattare con impacchi a base di cellulosa-ammonio carbonato al 5%. Lo stato dei laterizi a tratti si presenta con sfaldature, perdita di materiale a causa della presenza su alcuni settori di sali solubili stratificati. Stuccature, le malte composte per gli interventi, previe necessarie campionature, sono state composte e addizionate con calci idrauliche, inerti silicei e parti in cocciopesto come originali. Stuccature con malte a base di cocciopesto ci hanno permesso di ricucire parti di sottofondo con perdite di materiale. Dopo l'intervento di stuccatura si è riportato lo stesso spessore riconsolidando come da origine. Per il consolidamento finale si è usato prodotto a base di etil-silicato applicato sulle superfici interessate dal restauro conservativo.
CHIESA CAMPESTRE
Isso (BG)
Gli interventi conservativi hanno interessato le seguenti parti architettoniche riguardanti le fondamenta porzioni pavimentali in laterizio originali del sito campestre con intervento di trattamento preliminare Biodeteriogini con soluzione Bio -Tin al 5% in acqua demineralizzata per la soppressione di microrganismi quali batteri alghe , funghi sia in forma di spore che in forme vegetative .
E' stato effettuato lo stesso trattamento bio deteriogeno su frammenti lapidei di pavimentazione e soprattutto sulle tombe perimetrali alla chiesa campestre .
sono stati compiuti interventi di pulitura degli inerti incoerenti su tutte le strutture tombe incluse con ausilio di spazzole e pennelli a setole morbide non invasive , compreso l'uso controllato di aspiratori .
L’intervento di restauro si è svolto con le seguenti operazioni:
Restauro e consolidamento dei corsi di parte della muratura composta da ciottoli di fiume con l’inserimento a tratti di lacerti in laterizio, formando un perimetro composto da qualche corso evidenziando comunque una forma nitida e leggibile della struttura originale. Una preliminare pulizia adeguata ammorbidendo gli strati di terriccio con acqua a bassa pressione ha comunque permesso una lettura più nitida mettendo parzialmente in risalto la cromaticità degli elementi strutturali sottoposti al restauro.
Un secondo passaggio di pulizia con acqua demineralizzata adittivata con ammonio carbonato al 5% ha permesso la quasi totalità dell’eliminazione dello strato leggero ma tenace di limo argilloso, un risciacquo abbondante a bassa pressione sempre con acqua priva di sali ha concluso il ciclo della pulitura con risultato eccellente.
Dopo la pulitura generale, iniziano le valutazioni sullo stato generale delle malte e dei conci che assemblano la struttura. La situazione impone la fase di preconsolidamento aiutando le malte originali e qualche lacerto di intonaco ad una conservazione adeguata ed opportuna. Si prepara una soluzione di consolidante acrilico in alcool isopropilico aiutando la penetrabilità fra gli interstizi, soluzione che è stata veicolata con ausilio di pennelli morbidi e di iniezioni mirate dove la situazione di disgregazione si è presentata più importante. Queste operazioni sono state ripetute più volte con intervalli di trentasei ore per passaggio. Concluse le operazioni di preconsolidamento si sono valutati gli interventi di consolidamento strutturali.
Una parziale ricostruzione di alcuni settori della struttura, con particolare riferimento ad alcune lacune dovute principalmente a cause naturali oppure ad interferenze in epoca successiva, ha reso più evidente la lettura perimetrale. Nell’intervento si sono riutilizzati i conci originali ritrovati nell’area di scavo, la loro ricollocazione, è stata possibile anche con l’ausilio di malte compatibili con le originali, solo dopo attente verifiche con campionature preliminari. Un’altra fase contemporanea del restauro ha interessato le quattro tombe a cassa ed una cappuccina presenti nell’area perimetrale della chiesa campestre. Le tombe a cassa sono composte da conci lapidei perimetrali con fondo in pezzi di laterizi adattati composti casualmente, lastre in arenaria grezzamente finite fungono da coperchio. La tomba cappuccina composta da dodici pezzi in laterizio contrapposti emerge dopo lo scavo nella sua caratteristica forma architettonica. Anche per loro le fasi di restauro più importanti sono state le puliture dai residui argillosi che ovviamente vista la loro collocazione sono penetrati ricoprendo tutto per almeno qualche centimetro. La struttura dei conci interni non presentava particolari dissesti se non un visibile bisogno di consolidamento urgente che rilegasse in modo adeguato i conci con le malte di allettamento originali, operazioni esattamente similari già descritte per la struttura principale, lavaggi e risciacqui con acqua demineralizzata con uso di spugne svuotando ed asportando man mano i residui limosi rimossi dall’acqua e da spazzolini usati meccanicamente nell’asportazione dei grumi più consistenti. Solo dopo un’asciugatura perfetta delle tombe a cassa si è passati all’intervento di ricucitura delle malte fra i conci disgregate dalla normale azione degli agenti naturali. Per la cappuccina, dopo la pulitura adeguata del fondo si sono ricollocati i laterizi esattamente nella loro posizione originale, dopo un breve ma intenso restauro presso laboratorio dove l’intervento ha consentito un trattamento antisale dei manufatti, successivamente un preconsolidamento ha anticipato la ricomposizione di alcuni elementi fortemente fessurati e ricomposti con inserimento di spinature in acciaio inox bloccate con mastice epossidico verticale trasparente, interventi che si sono poi concentrati sulle parti lapidee in arenaria anch’esse pulite e preconsolidate per passare poi alla fase inportante di consolidamento con perni filettati in acciaio inox. stuccature di finitura hanno chiuso la fase di restauro in laboratorio esterno al cantiere. Nell’area interna della chiesa si sono pulite e restaurate alcune porzioni di un sottofondo in cocciopesto di fattura e composizione importante. Ad ultimazione lavori tutti i reperti sono stati sottoposti al trattamento biocida, una applicazione ogni ventiquattro ore per tre cicli, operazione obbligata e necessaria vista la collocazione della struttura archeologica fortemente sottoposta al proliferare di erbe spontanee infestanti.
VILLA DEI NORII ARRII
Toscolano Maderno (BS)
La villa a Toscolano Maderno è stata solo parzialmente scavata, anche se recenti indagini hanno chiarito la disposizione generale. La villa, costruita nel I secolo d.C., subì interventi e trasformazioni nei secoli successivi fino all'inizio del V secolo d.C. Una fase di grande importanza architettonica è quella che risale tra la fine del I e la prima metà del II secolo d.C. Durante questo periodo, probabilmente apparteneva a un membro di una delle famiglie più importanti di Brescia, Marco Nonio Macrino, console nel 154 d.C., la cui iscrizione dedicata alla moglie Arria fu scoperta nel XVII secolo nell'area dell'edificio. La parte visibile oggi comprende diverse stanze, alcune delle quali conservano ancora grandi sezioni di pavimenti in gesso dipinto e mosaico con motivi geometrici, utilizzando solo piastrelle in bianco e nero o con un uso limitato di piastrelle colorate. Si accedeva a queste stanze da un lungo spazio, solo parzialmente scavato, che conserva ancora parti dell'intonaco dipinto. Nella sua fase iniziale, lo spazio aveva due exedrae lungo il lato nord, che furono successivamente chiusi.
Campagna di biocidi sulle pareti del percorso del museo, interventi di spolverata con successivi interventi di pulizia delle superfici a mosaico.
Consolidamenti in alcuni settori come le protezioni deteriorate in quanto sono esposte al maltempo e l'usura esposta al cambiamento climatico del lago che non è ottimale o adatta per la conservazione dei reperti e del sito archeologico.
Gli interventi di stuccatura sono stati effettuati con materiali adatti a base di calcio idraulico con inerti selezionati.
La stuccatura e le protezioni e alcuni settori della muratura del percorso.
Per quanto riguarda la parte relativa alle piastrelle a mosaico, non sono stati effettuati interventi, solo una pulizia per ripristinare l'usabilità visiva della scoperta.
Il trattamento conservativo è intervenuto anche sul pavimento a mosaico.





